L’anima e’ lo specchio degli occhi

Un anziano, esperto e paziente guardiano sedeva alle porte di una città. Un giorno gli si avvicina un uomo e gli chiede: “stavo pensando di trasferirmi qui dalla mia vecchia città. Là le persone sono così spiacevoli, acide, tutto chiacchiera e pettegolezzo! Dimmi, come sono le persone in questa città?”. E l’anziano: “tu troverai lo stesso tipo di persone anche qui”. Dopo un po’ di tempo, un’altra persona si avvicina alla porta della città e domanda al vecchio: “stavo pensando di trasferirmi in questa città, ma sono rattristato all’idea di lasciare la mia patria, dove la gente è così onesta, premurosa e gentile. Sai dirmi come sono le persone qui?”. E il vecchio guardiano, con un leggero sorriso: “troverai lo stesso tipo di persone anche qui”… La morale? Che ci sono persone (e situazioni) buone e gentili, oppure odiose e insopportabili ovunque: è il nostro atteggiamento verso il mondo a determinare se noteremo solo le une o solo le altre!p

zip formato da piu’ file

From “zip” manpage (“man zip“):

(…)

One use of split archives is storing a large archive on multiple remov‐
able media. For a split archive with 20 split files the files are typ‐
ically named (replace ARCHIVE with the name of your archive) AR‐
CHIVE.z01, ARCHIVE.z02, …, ARCHIVE.z19, ARCHIVE.zip. Note that the
last file is the .zip file.

(…)

-s splitsize
–split-size splitsize

Split size is a number optionally followed by a multiplier.
Currently the number must be an integer. The multiplier can
currently be one of k (kilobytes), m (megabytes), g (gigabytes),
or t (terabytes). As 64k is the minimum split size, numbers
without multipliers default to megabytes. For example, to cre‐
ate a split archive called foo with the contents of the bar
directory with splits of 670 MB that might be useful for burning
on CDs, the command:

                zip -s 670m -r foo bar

could be used.

e nel mio caso…

zip -r -0 -s 3g -v fotoFestZip festa

-r :ricorsivo

-0 nessuna compressione (sono foto … in un formato gia’ compresse)

-v

fotoFestaZip : (parte del) nome dei file zip

festa: cartella contenente tutte le foto

Walt Whitman (da “Foglie d’erba”)

C’era un bambino che usciva ogni giorno, E il primo oggetto che osservava, in quello Si trasfondeva, E quell’oggetto diventava parte di lui per quel giorno o Per parte del giorno O per molti anni e vasti cicli di anni. I primi lillà divennero parte del bambino E l’erba e i convolvoli bianchi e quelli rossi, e il bianco e Il rosso trifoglio, e il canto del saltimpalo, Gli agnelli marzolini, la rosea figliata della scrofa, Il vitello e il puledro La chiassosa nidiata dell’aia o del pantano vicino allo stagno E i pesci così stranamente sospesi, e il bel liquido strano, Le piante acquatiche dalle graziose cime piatte; tutto Questo divenne parte di lui. Walt Whitman (da “Foglie d’erba”)

Perche’ condividiamo?

Secondo una ricerca i motivi più comuni che portano le persone a condividere qualcosa con gli altri sono:

  1. Per far conoscere ad altre persone contenuti di valore e divertenti. Una persona su due afferma che la condivisione permette di far conoscere prodotti interessanti e, potenzialmente, modificare il parere dei propri amici o spingere le persone a fare qualcosa.
  2. Per definire sè stessi nei confronti degli altri. Il 69% delle persone condivide per far conoscere meglio la propria identità e le cose alle quali tiene.
  3. Per far crescere e nutrire le relazioni. Il 76% delle persone condivide informazioni online perché questo permette di rimanere in contatto con persone che in caso contrario non sentirebbe.
  4. Soddisfazione personale. Il 65% condivide informazioni per sentirsi più coinvolto nel mondo.
  5. Per far conoscere cause o marchi. L’87% delle persone condivide contenuti perché è un modo per sostenere cause o problemi ai quali tiene.
  6. Per gestiore le informazioni. Infatti, 3 persone su 4 dichiarano che, per condividerle, elaborano le informazioni in maniera più approfonditaaccurata e minuziosa.

Fotografo: Erwin Blumenfeld.

“Every page is seen by millions of people, so we are responsible for the taste of tomorrow. Our images are the essence itself of the page, and every page needs its proper face, its proper spirit, in order to catch the attention of millions. Else it is nothing else but a piece of paper printed upon.” Erwin Blumenfeld.

Ha definito come noi immagininiamo gli anni 40-50!

Il suo lavoro fotografico mostrava l’influenza del dadaismo e del surrealismo; le sue due principali aree di interesse erano la morte e le donne. Era esperto in lavori di laboratorio e ha sperimentato tecniche fotografiche come distorsioneesposizione multiplafotomontaggio e solarizzazione.

Risultati immagini per erwin blumenfeld

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