storiella più divertente che sia mai stata raccontata

Tratta da “Il fotografo non si annoia mai: Idee, riflessioni e aneddoti sulla fotografia

…A questo proposito, una ricerca americana ha cercato di stabilire quale sia la storiella più divertente che sia mai stata raccontata (e già questo fa ridere). Ecco la vincitrice: Sherlock Holmes e il dottor Watson decidono di prendersi una pausa dalle loro indagini e di andarsene un po’ nella natura, nella bella campagna inglese. Scelto un posto adatto, montano la tenda, consumano una frugale cena en plein air e si mettono a dormire. A un certo punto della notte, Holmes sveglia il suo amico e gli chiede: “Watson, guarda le stelle nel cielo e dimmi cosa ne deduci”. Un po’ assonnato, Watson guarda la volta celeste e fa: “beh, vedo che ci sono miliardi di stelle, e se ci sono miliardi di stelle, debbono esserci milioni di pianeti. Se ci sono milioni di pianeti, di certo da qualche parte lassù, c’è la vita!”. E Holmes: “Watson, pezzo d’idiota, c’hanno rubato la tenda!” .

Come sara’ il lavoro del futuro?

Technology is a gift of God. After the gift of life it is perhaps the greatest of God’s gifts. It is the mother of civilizations, of arts and of sciences. Freeman Dyson

Storia apocrifa su un botta e risposta tra Henry Ford II e Walter Reuther, che era il capo del sindacato dei lavoratori nel settore auto: stavano facendo il giro di una delle nuove fabbriche moderne e Ford si gira scherzoso verso Reuther e dice, “Ehi, Walter, come farai a far pagare a questi robot la quota del sindacato?” E Reuther di rimando, “Ehi, Henry, come farai a far comprare loro le automobili?” Il problema di Reuther in quell’aneddoto è che è dura offrire manodopera a un’economia che è piena di macchine.

“Il lavoro salva l’uomo da tre grandi mail: la noia, il vizio e il bisogno”
Voltaire

Uova fresche: affitta un pollo!

Chi mainoleggerebbe un pollo, i due fondatori rispondo: agricoltori urbani! Beh, per essere più precisi, coloro che sono interessati all’agricoltura urbana.
In sostanza, i cittadini ottengono qualche gallina – con tutto il necessario– di cui prendersi cura per sei mesi, un periodo di prova che permette loro di vedere come si alleva un pollo che, intanto, lavora per loro fornendo ottime uova. Il costo è di 350 dollari, ma la bontà delle “proprie uova” sembra essere impareggiabile.

Se volete provare: http://www.rentthechicken.com/

Leggere

Il tempo per leggere è sempre tempo rubato, come il tempo per scrivere, d’altronde, o il tempo per amare. Rubato a cosa? Diciamo, al dovere di vivere. È forse questa la ragione per cui la metropolitana – assennato simbolo del suddetto dovere – finisce per essere la più grande biblioteca del mondo. Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere. Se dovessimo considerare l’amore tenendo conto dei nostri impegni, chi mai si arrischierebbe? Chi ha tempo di essere innamorato? Eppure, si è mai visto un innamorato non avere tempo per amare? Non ho mai avuto tempo di leggere, eppure nulla, mai, ha potuto impedirmi di finire un romanzo che mi piaceva. La lettura non ha niente a che fare con l’organizzazione del tempo sociale. La lettura è, come l’amore, un modo di essere. La questione non è di sapere se ho o non ho tempo per leggere (tempo che nessuno, d’altronde, mi darà), ma se mi concedo o no la gioia di essere lettore.
Daniel Pennac.

Prossimo libro da leggere

Ho appena finito un libro. Devo scegliere il prossimo!
Girare per la libreria fra tutti quei libri era una cosa che mi piaceva molto… fino a quando la mia libreria sul kindle non ha raggiunto un numero cosi’ elevato di libri che…. preferisco la mia biblioteca virtuale 🙂

Scegliere un nuovo libro e’ comunque e sempre una responsabilita’!

Cosa leggeremo?

Una lettura interessante potrebbe essere il classico Don Chishotte affiancato da Le pentole di Don Chisciotte (Leggere è un gusto)
in cui vengono raccontati i piatti , cibi e bevande che Chervantes cita nel suo immortale romanzo. Un libro che ho iniziato ma non terminato perche’ distratto da altro… ricordo la descrizione dei piatti molto

Una volta lessi di Marcus Du Sautoy  “L’equazione da un milione di dollari “. Mi piaque molto… dello stesso autore ho “L’enigma dei numeri primi. L’ipotesi di Riemann, il più grande mistero della matematica”.
Sautoy ricostruisce per noi una delle più ardite sfide del pensiero, quella per arrivare a comprendere la distribuzione dei numeri primi, presentando i principali quesiti risolti e irrisolti di una realtà ancora sfuggente e spiegandone l’importanza nei più diversi campi: dalla fisica quantistica alla sicurezza delle nostre carte di credito. E, contemporaneamente, ci narra le vicende dei grandi matematici che in ogni tempo si sono spinti in questo territorio misterioso: da Euclide, il primo a dimostrare l’esistenza di infiniti numeri primi, fino a Riemann e ai suoi odierni continuatori. Il risultato è un libro indimenticabile, capace di guidarci – con ironia e semplicità – fino ai fondamenti della scienza.

“Antifragile. Prosperare nel disordine” di Nassim Nicholas Taleb… di cui gia’ ho avuto il piacere di leggere “il ciglo nero”.

“La Fisica del diavolo” … un libro di paradossi ed ironia

Nessuno sa di noi” di Simona Sparaco … una storia molto triste che parte dalla vita reale.

“Voltando Pagina” di Woolf.
Di questo ho letto qualche pagina e ho apprezzato veramente molto sia il contenuto che la forma! Leggere Virginia Wolf e’ sempre un arricchimento!

Essere o vivere. Il pensiero occidentale e il pensiero cinese in venti contrasti“. Due grandi prospettive a confronto…

 L’Europa guarda il mondo nella prospettiva dell’Essere, la Cina nella prospettiva del vivere. L’Europa vede cose, la Cina eventi. L’Europa pensa per individui, la Cina per situazioni. Noi pensiamo ad andare al di là, loro si preoccupano di stare “tra”. Noi crediamo nella nostra libertà, la riaffermiamo in un confronto accanito con il mondo, loro scommettono sulla disponibilità di un contesto, si dispongono ad accompagnarne le tante trasformazioni possibili. Con questo libro, vera e propria summa di un lavoro trentennale, François Jullien ci accompagna in un viaggio affascinante attraverso venti tappe, venti incontri, venti coppie concettuali che, nella loro dissonanza, riaprono i giochi nelle nostre tranquille abitudini di pensiero. Perché Jullien non mira tanto a comparare e a scegliere, o magari a integrare e ricomporre le differenze tra Oriente e Occidente; mira piuttosto a produrre uno scarto, ad aprire un varco nello spazio grigio del pensiero globalizzato, a interrogare l’Europa dal punto di vista della Cina e la Cina dal punto di vista dell’Europa. A fare dell’una un’occasione e una risorsa per l’altra.

…poi…

Il senso della vita” di Irvin D. Yalom o “Piccoli suicidi tra amici” di Arto Paasilinna

L’algoritmo definitivo. La macchina che impara da sola e il futuro del nostro mondo” oppure “Superintelligenza. Tendenze, pericoli, strategie” (ma quest’ultimo e’ ancora nella mia libreria)

Bello anche “Pensieri lenti e veloci Copertina” di Daniel Kahneman  

o forse rimediare al fatto di non aver ancora letto nulla di Goleman?
potrei rimediare con:

interessante anche “Passaggi curvi. I misteri delle dimensioni nascoste dell’universo

Quale sara’ il prossimo libro?!